La buona condotta del 9 marzo 2020.

Il primo appuntamento è quello con RAI RADIO 3, alle ore 8.00 (naturalmente non è necessario essere presenti proprio a quell’ora). Un’ora dedicata alla lettura dei giornali con PRIMA PAGINA, poi alle 9.30 c’è TUTTA LA CITTA’ NE PARLA.

E’ così che può iniziare il nostro nuovo nostro prudente viaggio alla scoperta di ciò che ci perdiamo mentre siamo a scuola.

Con molta probabilità il vostro rapporto con la RADIO è molto diverso da quello che avevo io. Per me e la mia generazione la RADIO era un’indispensabile esperienza di crescita e socializzazione. Era la RADIO delle dediche, degli sfottò agli amici, quella in cui per la prima volta si provava a parlare in pubblico, misurandosi con la propria incapacità di dire in buona lingua.

A Castrovillari c’erano diverse Radio. Ma questa storia può essere raccontata con maggior calma… e magari da chi ne sa più di me.

La libertà delle Radio ha rappresentato per lungo tempo nella nostra nazione una concreta possibilità di espressione libera del pensiero (basta ricordare RADIO AUT di Peppino Impastato).

Ma la cosa che più devo alla radio è il METTERSI IN ASCOLTO. Con la radio si sviluppava la capacità di ascoltare qualcuno che parlava, un brano, una canzone che non si possedeva. Ogni ascolto era unico ed irripetibile.

Ho continuato nel tempo ad avere un rapporto stretto con la radio e due sono gli appuntamenti che ho sempre seguito con grande interesse e che vi propongo di scoprire in queste settimane, giorno dopo giorno.

Qui potete ascoltare quelle di lunedì’ 9 marzo.

Buon ascolto.

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/02/PRIMA-PAGINA-94bf5242-441f-448a-8b99-a46c3ea6c782.html

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/02/TUTTA-LA-CITTAapos-NE-PARLA-9f9c2d45-7168-48eb-b237-038a83492bef.html

__________________________________________

Ascolta una puntata di Radio Aut con Peppino Impastato

82 Replies to “La buona condotta del 9 marzo 2020.”

  • Il testo che ho appena letto mi ha fatto molto riflettere sul fatto che molti giovani di oggi non ascoltano più la radio perché ritengono che sia un oggetto inutile. Noi giovani siamo sotto il dominio della tecnologia spinta, una delle cose più potenti al mondo: capace anche di non farci apprezzare cose semplici. La radio è uno strumento semplice che riesce a trasmettere conoscenze e aiuta anche a fare una cosa che molte persone oggi non riescono a fare: ASCOLTARE. Parlare agli altri, esprimere il proprio pensiero su argomenti svariati è importante.

  • Secondo me la radio ci dà un grandissimo insegnamento, moltissime informazioni, e oltretutto è uno strumento di compagnia. Io la mattina ascolto la radio (rtl 102.5) con il giornalista Pamparana perché mi fido delle informazioni che fornisce.

  • Anche se la radio non ha più la stessa importanza e lo stesso ascolto di un tempo resta uno strumento importante anche per noi giovani che riusciamo ad ascoltarla però con altri sistemi e non più attraverso l’antica radiolina.

  • Rispetto ad una volta la radio viene ascoltata in modalità diverse, pur se l’oggetto sembra quasi dimenticato. Io, invece, ho un buon rapporto con la radio perché in macchina era ed è, tutt’oggi, una compagnia. L’ascolto anche a casa, e soprattutto in occasioni come queste per sapere cosa succede nel mondo.

    • Grazie. Sono felice di sapere che ancora oggi la Radio è utilizzata sia a casa che in automobile.

  • La radio, negli anni passati, fu molto utilizzata: fu uno dei primi strumenti di comunicazioni del tempo. Per rendersi conto della sua importanza basta studiare l’utilizzo che si fine nella I Guerra e nella II Guerra Mondiale. Purtroppo con l’avanzamento della tecnologia la radio è andata piano piano a scomparire, sostituita dalla televisione.

  • Credo che la radio e l’ascolto in generale sia una fonte di apprendimento molto importante in qualsiasi circostanza. La sua importanza e il suo uso sono variati nel tempo a causa del cambio generazionale e delle nuove tecnologie. La vista ha cominciato a prendere il sopravvento nell’apprendimento. Potremmo definire questo come una evoluzione dell’ascolto.
    L’ascolto della radio fra i giovani risulta perdente. Ascoltare risulta noioso, si preferisce guardare invece che ascoltare.

    • Francesco la tua riflessione merita un convegno. Il primato fra vista e udito, fra pittura e letteratura è un discorso che inizia già in Grecia. Speriamo di poterne parlare in classe. Grazie della riflessione.

  • Questo post mi fa capire come cambiano le generazioni: prima la radio veniva ascoltata molto di più, invece, i giovani di oggi usano la radio per altre cose, ed è meno ascoltata.

    • Certo i tempi sono cambiati. Bisognerebbe però darsi delle spiegazioni e non solo registrare il fenomeno.

  • Il post appena letto mi fa capire che le radio di una volta erano uno strumento per dare voce alla gente comune, per questo ottenevano anche più ascolti. Oggi, forse, la radio dando meno voce alla gente è meno ascoltata.

  • La radio ormai é diventata, per noi giovani, un pezzo di antiquariato. Infatti poche volte ci capita di ascoltare le varie notizie che ci può fornire, perché ormai con l’invenzione dei vari notiziari e telegiornali, ma soprattutto dopo internet ci risulta più facile accendere la TV o accedere ad una pagina di giornale pubblicata sul web. Credo che ormai non tutti in casa ne abbiamo una.

    • Se fossimo tutti assieme, basterebbe chiedere a voi, che in casa possiede una radiolina. Grazie della lettura e buon ascolto.

  • Io non ascolto molto la radio,ma so che tempo fa quando ancora non c’era la tecnologia che c’è adesso,la radio era una fonte di informazione primaria perchè non tutti avevano la tv. Adesso, nel 2020, per avere informazioni su quello che succede ogni giorno si vede il Tg in TV. Nonostante ciò io consiglio a tutti la mattina appena svegli di ascoltare la radio ed ascoltare un po’ di musica. Mia madre e mio padre infatti mi raccontano che quando erano giovani si facevano le dediche attraverso la radio. Cosa costa provare?

  • Purtroppo l’utilizzo della radio si è ridotto negli ultimi all’ascolto in macchina. E’ un modo per tenersi compagnia
    durante il viaggio.

  • La tecnologia è diventata padrona del tempo. Ormai la radio (come oggetto fisico) non è molto utilizzata, se mai si ascolta attraverso lo smartphone. Certo la radio può essere uno strumento di insegnamento a differenza dei social.

    • Grazie della lettura, Gabriele. Anche i social possono essere un ottimo strumento per comprendere il mondo. Dipende dall’uso che se ne fa.

  • Secondo me la radio aiuta molto a capire le cose che succedono durante la giornata. la settimana o un intero periodo ed è un utile strumento anche se non è più utilizzata come prima. Noi giovani ormai usiamo come strumento di ascolto altri mezzi ad esempio YouTube.

    • Grazie, Gianluca. You Tube è uno strumento completamente diverso. Spero di parlarne con voi in classe.

  • Il testo ci fa riflettere sull’importanza della radio.La radio credo sia uno strumento capace di fornire informazioni a 360 gradi sulla vita quotidiana.Questo apparecchio viene considerato uno strumento inutile, dal momento in cui la tecnologia ha fatto i suoi passi. Resterà comunque un’ampia piattaforma ricca di informazioni.

  • Ascoltiamo la radio soprattutto mentre siamo in auto, mentre nelle nostre case invece la radio é stata sostituita dalla televisione e da internet. Ritengo che la radio sia ancora uno strumento di comunicazione importante, pur non essendo usato come una volta.

  • La radio è stata e continua ad essere (anche se in parte) un mezzo di comunicazione, uno strumento di approfondimento e anche di piacere e di compagnia. La radio come ho detto, è utilizzata anche come strumento di approfondimento perché c’è sempre tra una canzone ed un’altra un intervallo di news (meteo, informazione stradale, notiziari ecc….) che sono interessanti per il sapere e per la salvaguardia personale . Io sia in auto che a casa ascolto sempre la radio, perché piacevole, interessante e mi tiene compagnia; anche se purtroppo con l’innovazione della tecnologia e del mondo informatico, la radio rischia di diventare un pezzo di antiquariato.

  • Ad oggi è davvero difficile trovare qualcuno che come unico strumento di informazione utilizza la radio, ciò non significa che la radio ha perso la sua credibilità ma semplicemente è passata in secondo piano rispetto ai mezzi di diffusione delle informazioni più veloci, basti pensare ad upday. Nonostante io penso che sia molto meno più credibile di un sito web, nel quale ognuno può mettere le mani, come mezzo di informazione anch’io, come quasi tutti, utilizzo la radio solo in macchina per puro scopo di relax. Voglio infine dire che resto sempre sulla convinzione che la radio abbia la sua importanza e sia una compagnia in auto, non la scredito affatto, ma per comodità preferisco per la diffusione e la raccolta delle informazioni preferisco altre fonti.

    • Prova ad ascoltare questi due programmi… sono davvero preziosi strumenti d’informazione e di riflessione. Grazie e buon ascolto.

  • Secondo me la radio è uno strumento indispensabile perché ci può fornire informazioni importanti anche dal punto di vista culturale e sociale. Purtroppo al giorno d’oggi la radio è considerata, in primis da noi giovani, uno strumento completamente inutile perché noi tutti oggi sappiamo utilizzare internet e non ci rendiamo conto dell’enorme sbaglio che stiamo commettendo. La radio è anche uno strumento importante perché ci aiuta a sviluppare la capacità di ascoltare. A volte può essere un mezzo per distrarsi e passare il tempo, oppure una compagna di guida.

  • Questo testo fa riflettere molto sull’importanza che aveva la radio in passato.
    Peccato che oggi la radio venga un po’ sottovalutata da molti giovani anche se spesso viene comunque ascoltata in automobile dove è impossibile guardare il telefono. Io personalmente la utilizzo spesso anche in casa non solo per l’ascolto a titolo informativo ma anche per svago: per esempio ascolto spesso brani da una stazione radio chiamata “radio freccia”.

  • Un tempo era un oggetto molto usato anche perché fra i pochi strumenti da cui si potevano trarre informazioni. Per noi giovani la radio è un oggetto di vecchia stampo. Sempre più le notizie sono di ricercate sui social network e internet, dove si può trovare qualunque cosa.

    • Grazie. Se ti fermi ad ascoltare potrai comprendere la natura di un’informazione formalmente e sostanzialmente diversa.

  • La radio è stata, e lo è ancora, uno strumento fondamentale. Negli anni passati era anche uno dei primi strumenti che usavano per comunicare anche in guerra. Con la tecnologia ed appunto con i social (ad esempio YouTube facebook) o anche sul web è possibile con un “tocco” accedere a molte notizie in pochi secondi, per cui la radio ha perso d’interesse. Io la uso in macchina, ma a volte anche a casa.

  • Secondo me la radio una volta era più importante per ascoltare le notizie. Adesso è molto sottovalutata perché la tecnologia ha scoperto nuove forme di comunicazione: internet, telefono.

  • Ascoltiamo poco la radio. Abbiamo il telefono per aggiornarci su ciò che succede in tutto il mondo minuto per minuto. La radio può essere ascoltare la musica e contemporaneamente distaccarsi anche un po’ da questi cellulari, du cui ormai diciamo così non si può fare a meno.

  • La radio è un strumento d’ascolto, usata per la maggior parte delle volte a casa o quando andiamo da qualche parte con la macchina. Io personalmente uso la radio solo quando non fanno vedere le partite alla TV. Ormai la generazione di oggi la radio la usa poco e niente.

  • Per me il rapporto con la radio è completamente inesistente. Il fatto di essere nativi digitali, ci permette di avere a disposizione altri strumenti e quindi di utilizzarli anche per leggere e ascoltare ciò che vogliamo. In quanto alla capacità di ascolto di noi giovani probabilmente siamo meno abituati ad ascoltare e più disponibili a guardare immagini.

  • In questi link ho riascoltato le varie notizie che riguardano la situazione delle regioni in questo periodo difficile. In parte cittadini cercano di vivere quasi la normalità, dall’altra parte sono consapevoli di dover essere responsabili delle proprie azioni. Del resto ci troviamo tutti nella stessa situazione.

  • Non ho mai pensato alla radio come fonte dalla quale trarre informazioni, l’ho sempre considerata uno strumento inutile. Grazie al testo e all’ascolto mi sono ricreduta e ho capito che il mio pensiero era sbagliato.

    • Accorgersi degli errori è un dato importantissimo per la nostra formazione. Grazie, Chiara.

  • La radio era sicuramente uno strumento prezioso e molto utilizzato nella cosiddetta “vecchia generazione”. Oggi viene utilizzata sia per ascoltare della buona musica che per sentire informazioni da tutto il mondo, seppure in modo minore, avendo ormai nuovi strumenti. Sicuramente anche la radio è uno strumento da non sottovalutare, e non deve essere presa come un’idea banale quella di utilizzarla, ma penso che esistano ovviamente metodi più veloci per passare informazioni da persona a persona. Ma ciò nonostante la radio rimane un elemento fondamentale, la “madre” di tutte le telecomunicazioni.

  • Un tempo la radio era oggetto di informazione per le persone, purtroppo adesso sono poche le persone che la ascoltano in quanto adesso si ci informa attraverso i siti web, ma la radio continua ad essere la compagna perfetta in auto.

  • Secondo me la radio è uno strumento molto importante, non solo per ascoltare la musica ma anche per avere notizie su ciò che accade nel mondo. Anche se la nostra generazione ormai non l’ascolta più come si faceva una volta.

  • Il testo che ho letto mi ha fatto pensare a quanto sia cambiato il modo di comunicare da quando erano giovani i nostri genitori ad oggi. Adesso abbiamo a nostra disposizione qualsiasi mezzo per sapere qualsiasi cosa, ma mentre a livello informativo è stato un grande passo avanti, a livello di relazioni sociali abbiamo avuto una regressione. Ai tempi della radio si avevano poche stazioni mandate in pochi orari e quello era anche un modo per stare insieme ad ascoltare le notizie. aLa proliferazione delle notizie spesso futili ha portato, soprattutto i giovani, a credere in tutto quello che viene postato. Una massa di dipendenti digitali che incontrandosi per strada non riescono più ad avere un dialogo proficuo.

    • Grazie, Ilaria. La proliferazione delle informazione è un grande problema… sopratutto se ad ascoltare sono persone con poche conoscenze e, ahimè, pochi strumenti cognitivi. Io spero in voi!

  • Questo testo fa riflettere molto sull’importanza che aveva la radio in passato, mentre per noi giovani è una lenta scocciatura.

    • L’invito è appunto quello di riflettere su altri modi. Forse più lenti, ma certamente interessanti. Buon ascolto, Tresy.

  • Sinceramente, ascolto la radio rare volte….per sentire la musica in automobile e qualche volta a casa… Però è un peccato.

  • Leggendo questo testo, ho notato subito la differenza delle due generazioni!
    Non penso che ci siano molti miei coetanei che ascoltino la radio, io sicuramente non sono una di quelle. L’unico momento in cui ascolto la radio è durante un viaggio in auto, posso dire che non mi dispiace. Leggere che nella vostra “crescita” ha lasciato un segno particolare mi fa sentire davvero una strana sensazione, considerando che che noi siamo la generazione dei “social”

    • Ad ognuno il suo, potremmo dire. Il punto è non negarsi esperienze che potrebbero essere utili…

  • Rispetto ad una volta la radio viene ascoltata molto di meno, è quasi dimenticata ormai. Ma io penso che sia un ottimo strumento, anche di compagnia ed è molto utile perché ci tiene informati.

  • La radio è stato uno strumento/apparecchio molto forte e molto innovativo.
    Basti pensare che in Italia la prima “stazione radiofonica ” è nata nel 1924.
    Però per fortuna nel corso degli anni le cose sono cambiate e oggi in molti non saprebbero accendere l’apparecchio. I socialmedia hanno di fatto sostituito quest’apparecchio. Io personalmente la radio la uso solo in macchina quando sono in viaggio , però… andrebbe riconsiderata.

  • La radio è un apparecchio elettronico che permette di trasmettere o ricevere notizie, ma l’uso preferito di noi giovani è certamente l’ascolto della musica.

  • Per me, non so per gli altri, la radio è un oggetto superato dagli anni. Ormai la radio si usa alcune volte in macchina, ma in questo difficile periodo serve tanto, perché i telegiornali forniscono le informazioni che ricevono dallo Stato e possono essere facilmente influenzabili, invece i conduttori delle radio dicono quello che vedono e quello che sentono, magari usando messaggi e chiamate dei radioascoltatori.

  • Noi giovani non siamo per niente abituati ad ascoltare notizie alla radio, ma in questo momento può essere molto utile

  • Negli ultimi anni la radio viene usata soprattutto in auto. E’ un ottimo strumento di compagnia ed è molto piacevole ascoltare la musica.

Comments are closed for this post.