Buona condotta della notte di San Silvestro.

Lo scorso 11 dicembre, sul Fatto Quotidiano, è apparso un articolo di Alex Corlazzoli, maestro e giornalista, in cui si commentava la dichiarazione del Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, sui compiti durante le vacanze.

Pur non avendo passione per le sterili discussioni sui compiti a casa, che credo debbano essere lasciate ad una seria riflessione degli insegnanti più che ad una circolare, è interessante il suggerimento etimologico proposto dal maestro Corlazzoli. Cos’è un compito? Etimologicamente è qualcosa che si porta a compimento.

Nessun giorno, perciò, è migliore di questo per chiudere la discussione sulla necessità del compito. Sul naturale desiderio di terminare ciò che si è iniziato.

Per chi scrive il compito non è null’altro che il continuo esercizio del desiderio. E’ nella cura del desiderio che dovrebbe vivere l’esercizio.

Più che del compito, preoccupiamoci del desiderio.

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