La buona condotta del 9 febbraio 2019

Il Ministro della Pubblica Istruzione, Marco Bussetti, docente di scienze motorie con una carriera impegnata di burocrate di area Lega, tutt’altro che contrario alla riforma della Buona Scuola, rispondendo ad una domanda di un giornalista, ad Afragola, sul gap delle scuole del Sud ha affermato che per superare il divario Nord-Sud serve il solo impegno del Sud.

Al giornalista educato che provava a rilanciare con una domanda sull’implementazione dei fondi per le scuole, il Ministro ha ribattuto, piccato: “Vi dovete impegnare forte. Lavoro, sacrificio, impegno, lavoro e sacrificio”.

Più ancora delle parole valgono lo sguardo sprezzante, il tono disgustato del non onorevole Ministro ed i cenni di approvazione compiaciuti di un paio di lacchè.

Il seguito dell’intervista mette in luce la chiarezza ermeneutica dell’inquilino di Viale Trastevere.

Un pezzo di rara bellezza.

Vale la pena fare una enucleata riflessione sulle innumerevoli e ben ponderate argomentazioni del neo Ministro del cambiamento.

I lettori di questa rubrica perdoneranno la lunga digressione che segue:

“Ue’ terun. Va’ a lavurar.”

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P.s. Avendo esercitato la professione di insegnate di italiano a Modena per oltre dieci anni vi confesso che stranamente ho avuto colleghi meravigliosi e preparati nati a Trento e a Palermo. Non è intenzione di chi scrive occultare i mille problemi delle scuole del Sud, ma da un Ministro dell’Istruzione, dell’Università e persino della Ricerca ci si aspetterebbe analisi di ben altra portata.

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