La buona condotta del 7 maggio 2019.

Il tempo è l’unico vero padrone delle mattine passate a scuola. La sua dote non conosce mezze misure.

La questione non è di facile definizione e non riguarda banalmente la dimensione dell’esserci. Se tutto si potesse ridurre ad una lezione ben ponderata, o a facoltà attentive più o meno sviluppate il mio mestiere sarebbe facile giuoco.

Così non è: aprirsi un varco nel tedio maldetto di un adolescente è opera da titani.

Il fatto è che nelle aule scolastiche albergano desideri interrati fra le montagne.

Alcuni di questi desideri sono persino sconosciuti alla letteratura… per il momento.

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