La buona condotta del 29 aprile 2019.

Abbiamo imparato, con il tempo, tutti, a non vedere.

Quando andavo a scuola io, ricordo perfettamente di Gino, un mio vicino di casa, che faceva il bidello nella mia scuola. Era un uomo simpatico, che adorava scherzare e ridere. Era alle soglie della pensione, ma il suo sguardo era ancora quello di un padre. Eravamo discoli, ma gli adulti, tutti gli adulti, ci avevano indicato con nettezza il confine delle nostre scorribande.

Era possibile affacciarsi alla finestra dell’ultimo piano, ma non era consentito aprirla per andare a fumare.

Il problema non √® quello del fumo, naturalmente. Noi avevamo dei posti precisi dove poter fumare, ma i nostri occhi non dovevano incontrare quelli degli adulti. Non c’era scambio possibile. In bagno, dietro una porta chiusa, facevi quello che volevi, ma fuori dal bagno c’era Gino che ti guardava.

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