La buona condotta del 13 luglio 2019.

l Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, con cui mi complimento per la condivisione su Facebook dei pacati appelli del Ministro degli Interni, ha avuto modo di trovare i colpevoli delle cattive performance degli studenti del cosiddetto Sud. Con l’acutezza tipica di chi si impegna forte ha dichiarato, a sky tg 24, che le difficoltà degli studenti di Calabria, Campania, Sicilia (e compagnia brutta) non sono dovute a differenze territoriali, ma alla didattica. 
Insomma è colpa dei professori e del loro modo di insegnare.


Ora, a parte l’impressione che può suscitare una tale dichiarazione, mi chiedo cosa vogliano dire le parole proferite subito dopo: “ci sono tante agenzie educative intorno ai nostri ragazzi”. 
Mi fermo. Rifletto prima di pensare, come consigliato da Sciascia ad un amico. Quali saranno le agenzie educative dei miei ragazzi di Terranova da Sibari, Altomonte, San Donato di Ninea, Schiavonea, Doria.
Ministro, in certi posti, meravigliosi e dimenticati, non esiste una biblioteca funzionante, non ci sono teatri (o se ci sono non hanno una programmazione), non esistono librerie, talvolta non esistono cartolerie dove reperire i libri di testo (ammesso di avere i soldi per comprarli). Ministro, la sciatteria di certe dichiarazioni non fanno onore al suo dicastero. Molti dei miei allievi non esiterebbero a fuggire se esistesse un collegamento ferroviario.
Gli unici treni che hanno a disposizione sono i loro smartphone e su quei telefoni, spesso, s’incontrano Ministri che cercano colpevoli, educano all’odio e alla rabbia.

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