KuroKo. II giorno di Primavera.

A Castrovillari, certe sere, si può addirittura azzuffarsi per vedere uno spettacolo teatrale. La cosa non deve preoccupare. La Calabria non è la Francia: è una rivoluzione rumorosa, che si stempera con l’apertura delle porte del teatro Vittoria: un fuoco che avvampa, direbbe Pirandello, ma non è detto bruci scaldando il cuore.

Il secondo spettacolo della serata (terzo del giorno) è anche il secondo di Europe Connection, progetto in cui Primavera dei Teatri è impegnata nella promozione e diffusione della nuova drammaturgia europea.

Sette quadri, sette storie, sette scene surreali, per me sei, visto che non avevo ancora esercitato la mia libera volontà di elettore e la chiusura dei seggi non ammette ritardi. Esteve Soler, autore catalano, si dimostra un ottimo drammaturgo. La scommessa della messinscena di Divina Mania, animata da Mauro Lamanna, Gianmarco Saurino, Elena Ferrantini è certamente vinta.

La libertà non è umiliata da luoghi comuni e da retorica a buon mercato, nel gioco surreale di una scrittura che conserva il sapore della produzione drammatica pinteriana, dispiace dover uscire con qualche minuto di anticipo.

Qui il mio personale applauso, sottratto a voi per una libertà che rischia di essere inutile.

TESTI (per approfondire).

Esteve Soler, Contro il progresso, Libreria degli scrittori

LO SPETTACOLO

CONTRO LA LIBERTA’

di Esteve Soler
regia Mauro Lamanna
con Mauro Lamanna, Gianmarco Saurino
traduzione Carles Fernández Giua 
scenografia Andrea Simonetti
produzione Divina Mania, Primavera dei Teatri in collaborazione con PAV

Foto Antonello Parrilla.

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