Buona condotta del 27 novembre 2018

Quello che vorrebbero farmi credere, in certe riunioni organizzate il giorno prima per il giorno dopo, iniziate con oltre trenta minuti di ritardo, che il mio lavoro si possa programmare a partire da schemi ministeriali di dubbia provenienza. 

Intenderebbero, in barba ad ogni dettato costituzionale, e scavalcando ogni principio di buon senso, segmentare e settorializzare il sapere inutile della letteratura a vantaggio di qualche scopo comunicativo di natura prettamente commerciale.

Non servirebbe scomodare l’antica divisione fra otium e negotium per comprendere l’assurdità di tale pretesa, eppure quello che regolarmente avviene in questi patetici incontri è esattamente questo.

Del mio lavoro è questa la croce più pesante da portare. 

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