Santino ha paura dei palloncini.

Qualche tempo fa invia a Giuseppe Vitale, amico e straordinario illustratore, un mio testo, scritto giocando assieme ad Ismaele, mio figlio, per esorcizzare la paura dei palloncini che lo ha accompagnato ad ogni festa, ad ogni carnevale, ad ogni celebrazione a cui ha partecipato.

I bambini sono creature strane: uno scoppio improvviso può provocare spaventi non sempre facili da guarire.

Convinto, come sono, che le storie possano curare, ho iniziato ad interrogarmi sulla materia di cui erano fatte le paure di un figlio. Non è stato difficile scoprire che ancora oggi la maggior parte dei palloncini sono fabbricati in lattice, la linfa degli alberi della gomma (Hevea brasiliensis).

E’ stato così che ho incontrato nuovamente i Seringueiros, termine portoghese con cui vengono chiamati gli operai che la estraggono in amazzonia.

E’ stato così che mi è tornato in mente Chico Mendes e suo figlio Santino.

Mentre l’amazzonia brucia, Giuseppe torna a rinverdire quella storia, a nutrire una speranza, l’ennesima.

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