La buona condotta del I giorno con le buste.

Oggi si è inaugurata la scuola con le buste.

La numero uno, la numero due o la numero tre?

E’ l’ennesima giornata infausta per la scuola italiana.

A complicare le cose arriva un sondaggio di skuola.net, naturalmente da prendere con le molle, che racconta che 38% dei maturandi intervistati avrebbe avuto notizie di alcuni spunti inseriti tra quelli a sorpresa, il 10% che gli è stato comunicato l’intero elenco dei contenuti.

Quest’anno non ho avuto l’onore di inaugurare il nuovo corso dell’esame di Stato. E’ stato un bene. Nonostante ciò non serve essere dei veggenti per comprendere che con il meccanismo delle buste, le differenze anche marcate, denunciate dal Ministro, aumenteranno invece di diminuire.

Il dato è semplice.

Se prima delle buste un commissario interno/esterno poteva prendere il programma e chiedere uno degli argomenti riportati sul programma, senza dover avvertire nessuno della domanda, da oggi sarà costretto a scegliere preventivamente dei testi ed inserirli nelle buste.

Non lo potrà fare di nascosto, naturalmente.

Non serve la statistica per intuire che un segreto custodito da più persone non sia più tale.

La prima maturanda a commentare l’esame ha dichiarato: “mi sembrava un quiz”.

Dovrebbe bastare questo a far comprendere al Ministro delle buste che l’idea è pessima.

Ah, io sono stato trasferito, ma non l’ho saputo con anticipo. Ho dovuto aspettare il bollettino del Miur.

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