Il sabato del villaggio del 11 maggio 2019.

Ieri, dopo 7 giorni di coma indotto, al Santobonodi Napoli, Noemi, la bimba ferita lo scorso 3 maggio, in un agguato di camorra, ha aperto gli occhi.

E’ certamente questa la buona novella della settimana. La prognosi resta riservata, ma è stata stubata, è vigile e cosciente. Contemporaneamente alle migliorate condizioni della piccola è stato arrestato il presunto responsabile di questa vicenda. 

Ci capita poche volte di pensare alla letizia che regala un pericolo che fortunatamente via via si allontana. Mi piace credere che assieme a quella bimba ci sia l’anima di una città, di un Paese, il nostro, a cui troppo spesso manca il respiro. 

Per dirla con il grande Eduardo quella giovanissima creatura è l’orlo di tutto il male che le nuove generazioni sono costrette a sopportare in questo tempo funesto.  E “Se ognuno putesse guarda’ ’a dint’ ’a chella porta… ogneduno se passaria ’a mano p’ ’a cuscienza… 

Basterebbe spiare, come fa il teatro, nella vita dolorosa di tanta gente per rendersi conto della meschinità e della miseria a cui siamo costretti ogni maledetto sabato.

Mo avim-m’aspetta’, S’ha da aspetta’. Comme ha ditto ’o dottore? Deve passare la nottata. Adda’ passà ‘a nuttata. (E dicendo questa ultima battuta, riprende posto accanto al tavolo come in attesa, ma fiduciosa).

Buona domenica.

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